IL
GRUPPO ARTISTICO ZJARRI I RI VINCE IL XXIII FESTIVAL DELLA CANZONE
ARBERESHE
E bukura
vashes e bukura gjitoni (Bella fanciulla bel vicinato), eseguito da
Pino Cacozza, autore del testo, assieme al gruppo canoro e teatrale
Zjarri i ri, si č aggiudicato il gradino pił alto nella serata finale
del Festival della canzone arbereshe (137 voti), svoltosi nellanfiteatro
comunale davanti a un numeroso pubblico.
Una canzone, musicata Lello Pagliaro,
arrangiamenti del maestro Alekdsander Paloli, densa di simbologia e di
grandi speranze attorno al recupero della memoria storica; tema
affrontato senza toni nostalgici, anzi con gioia:
ed ecco il
vicinato che si apre di gioia, la comare e la fanciulla sono piene
donore e la mamma li in mezzo come una nuova sposa
Lo stesso gruppo si č aggiudicato il
premio della critica Giuseppe DAmico, messo a disposizione dalla
famiglia del patron del concorso canoro.
Al secondo posto, con 128 consensi, si
č piazzato il duo Michele Baffa-Cristina Paloli con il motivo Prindėt
thanė (Le parole degli avi), testo di Nicolina Gradilone,
arrangiamenti musicali di Alexander Paloli.
Terzo classificato (125 voti) il motivo
Jeta ēė sot u ndėrrua) (La vita che oggi č cambiata),
interpretato, musicato e composto dai fratelli Damiano, Cosmo e Francesco
Scaravaglione.
La kermesse canora č stata preceduta
dalla esibizione delle majorettes di Belvedere Marittimo e dai saluti
dellassessore provinciale al turismo, Rosetta Console.
Durante lintervallo si sono esibiti il
gruppo occitano Chara Moula, proveniente dalle province di Torino e Cuneo
e Kamastra -Qifti, dei paesi arbėreshė di Montecilfone e Portocannone
(CB).
A rendere pił colorita la serata ci ha
pensato la 19enne Ilaria Parrino, eletta qualche settimana fa Miss
arbereshe 2004, presente con addosso il bellissimo costume della sua
comunitą, Palazzo Adriano (PA).
Anche quest anno si č avuta la
conferma che la Sanremo arbereshe non č solo giornata di festa e
divertente serata agostana sotto le stelle. Si č intuito che cč qualcosa
di diverso: pił qualitą e spessore culturale pił visibile.
Adriano
Mazziotti
Da "Il
Quotidiano" del 24/8/2004