IL GRUPPO ARTISTICO "ZJARRI I RI"
SUL GRADINO PIU' ALTO
SULLE NOTE DELL' ARBERESH
Il Festival della canzone
arbėreshe - giunto alla 23. edizione e organizzato dallamministrazione
comunale di San Demetrio Corone e dallAssociazione Festival si conferma
regina delle manifestazioni promosse in tutta lArberia , linsieme delle
52 comunitą albanofone dItalia.
Il salto di qualitą, da due
anni a questa parte, č rappresentato in primo luogo dal convegno , la
vigilia della serata finale, sul tema Etnie a confronto : una vetrina
delle culture. Questanno č stata ospite la minoranza occitana delle
valli piemontesi. Interessanti le risultanze e le proposte di
collaborazione scaturite.
Straordinaria e coinvolgente ,
come sempre , la serata finale - presentata da Gennaro De Cicco e Sonia
Gradilone - che ha visto in gara 12 canzoni inedite e in lingua arbėreshe,
di alto profilo artistico. Saluti dapertura dellassessore provinciale al
Turismo, Rosetta Console. Inizio dello spettacolo con le Majorettes di
Belvedere Marittimo. Ospiti i gruppi Charą Mulą delle valli Po e Vairata
e Kamastra-Kifti di Montecifone- Portocannone del Molise e la splendida
Miss ragazza arbereshe 2004 , Ilaria Parrino di Palazzo Adriano (Palermo),
nello sfarzoso costume tradizionale di origine
bizantino-costantinopolitana.
Prima classificata : E bukura
vashes e bukura gjitonģ /Bella fanciulla, bel vicinato (testo di Pino
Cacozza, musica di Lello Pagliaro, arrangiamenti musicali di
Pagliaro-Paloli) che ha anche vinto il premio della critica Giuseppe
DAmico (un dipinto di Costantino Di Ciancio), interpretato dal Gruppo
Zjarri i ri, costituito per ricordare la memoria di papąs Giuseppe
Faraco, fecondo operatore culturale.
Al secondo posto si sono
piazzati Michele Baffa e la piccola Cristina Paloli con il brano Prindėt
thanė/La parole degli avi di Nicolina Gradilone e Aleksander Paloli.
Terza postazione per Jeta ēė sot u ndėrrua/La vita che oggi č cambiata (
di Francesco Scaraglione) cantata dai fratelli Francesco, Cosimo e Damiano
Scaravaglione.
Pasquale De
Marco
Da "La
Gazzetta del Sud" del 24/8/2004