FESTIVAL DELLA CANZONE ARBERESHE   Comune di San Demetrio Corone (CS)

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FestivalArbėresh2000

RASSEGNA STAMPA

S. Demetrio / La 19. edizione del festival della canzone arbėreshe
Collegamento tra passato e futuro


Pasquale De Marco

S. DEMETRIO CORONE – Il Festival della canzone arbėreshe si conferma, nella sua diciannovesima edizione, come regina delle manifestazioni che i dipendenti di Skanderbeg organizzano per tutelare la loro orientaleggiante peculiaritą culturale. Dodici canzoni inedite in lingua arbėreshe come ponte di collegamento tra passato e futuro. Le novitą del Terzo millennio sono state rappresentate dal debutto in Internet e dal supporto telematico: segni di una cultura ancorata nella tradizione ma in sintonia con la societą di oggi. La palma della vittoria č andata a Zaira Tocci, giovane interprete di Lungro, con la canzone «Ti, kusc je» (Tu, chi sei), scritta dalla stessa Tocci e musicata da Sebastiano Poli. Si tratta di un moderno brano sentimental-amoroso che racconta la fine di una storia. «Ogni sera prima di dormire / Mi scoppia dentro la tristezza / Mi si rabbuia il cuore pił della notte / Perché io senza di te non so vivere». Al secondo posto si č classificata Rossella Stamati ed il Gruppo Pllatni di Plataci con il brano «Shqiponia» (L'Aquila), testo di Stamati e musiche del gruppo Pllatni. Terza classificata, Fabrizia Dragone di S. Benedetto Ullano con «Mall per katundin» (Amore per il paese), testo di Gennaro Tavolaro e musica di Dragone. Il Premio della critica – intitolato all'avv. Giuseppe D'Amico, ideatore del festival e consistente in un premio in denaro e in un bassorilievo dello scultore Exzi Nuhiu – č stato assegnato ai fratelli Scaravaglione di Spezzano Albanese, vincitori pił volte della rassegna canora arbėreshe, per la canzone «Tamburet e shiut» (I tamburi della pioggia). Gli altri brani sono stati cantati da Nadia Pagliaro, Rosetta Salvi, Loretta Servidio, Giorgio La Valle, Antonella Chimento, il Gruppo Pralleza Yne, Mario Dramisino, Fabrizio De Cesare e Wanessa Donato. Un incidente stradale, per fortuna di lieve entitą, non ha permesso la partecipazione dei due gruppi di Portocannone e Campomarino (comunitą albanofone del Molise), Kamastra e Qifti arbėresh. Ospiti d'onore della serata: la cantautrice Silvana Licursi, che ha incantato il pubblico con meravigliosi motivi tradizionali, il gruppo di musica etnica gli «Hobo» di San Costantino Albanese (Potenza), il vincitore della prima edizione Michele Baffa e la scuola di ballo di Mimosa. A sottolineare la peculiaritą del Festival, che non č solo musica ma «bandiera» di tutta l'etnia albanese, la «personale» del maestro Jbraim Kodra, il «Primitivo di una nuova civiltą», come lo definisce il poeta francese Paul Eluard, uno dei protagonisti delle correnti artistiche d'avanguardia euopee come l'Astrattismo e il Cubismo. Conduttori della serata finale: Gennaro De Cicco, Sonia Gradilone e Antonella Ciociaro; direttore artistico: Pino Cacozza. E, a settembre, il Festival porterą la sua carica di vitalitą e coinvolgimento a Contessa Entellina, in provincia di Palermo, mentre un altro invito agli organizzatori č giunto dall'Albania, per il festival internazionale del folklore, in programma a ottobre nella monumentale cittadina di Argirocastro. Un festival, dunque, che rappresenta le 52 comunitą italo-albanesi del nostro Paese e che lega la dispora con la Terra delle Aquile.