FESTIVAL DELLA CANZONE ARBERESHE   Comune di San Demetrio Corone (CS)

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FestivalArbëresh2000

RASSEGNA STAMPA

 

 TI, KUSH JE (TU, CHI SEI)  DELLA LUNGRESE ZAIRA TOCCI

E’ LACANZONE REGINA DEL FESTIVAL ARBËRESHE

Grosso successo del Festival della Canzone Arbëreshe,svoltosi sabato sera a San Demetrio Corone in una cornice di pubblico meravigliosa.

Al concorso canoro degli albanesi d’Italia, ideato nel 1980 da Giuseppe D’Amico allo scopo di  promuovere e diffondere la canzone arbëreshe,  hanno partecipato 12 canzoni, rappresentative di diverse comunità italo-albanesi.

Il XIX Festival è stato vinto da ZAIRA TOCCI di Lungro con la canzone  TI, KUSH JE (TU, CHI SEI). Un delicato brano d’amore, interpretato con piglio da professionista dalla cantante lungrese: “……Dua t’e gjegjinj ka ajo buzë  se ng’i m ë do më. Dua te djovasinj ka ata sy se u fërnua. Nëng mund jet’se është pa zëmer dashuria. Thuam c’i të bera! Pse u menatë kam rri pa ti? Ti, ku je? …. Ti, kush je ?....( Voglio sentire da quella bocca che non mi ami più. Voglio leggere da quegli occhi che non è finita. Non è possibile che è senza cuore l’amore. Dimmi cosa ti ho fatto! Perché domani io dovrò vivere senza te? Tu, dove sei?…. Tu, chi sei?….)                           

Al secondo posto ROSSELLA STAMATI  e il gruppo PLLATNI di Plataci  che hanno eseguito magistralmente il motivo  SHQIPONJA   (L’AQUILA).

 “..Shqiponja fluturon mbi bregjat /Kur Shkon gjithë ngrëejan kryet e i vrejan/ Duket se është e lodhur/ Duket sa shkoi/ Se gjaku gjindjas a Kuraxoi…( L’Aquila vola attraverso le nostre montagne/ Al suo passaggio tutti alzano il capo e la osservano/ La stanchezza è evidente/ Ed ogni uomo sospira “ quante ne ha passate!”/ Ma il sangue del suo popolo le ha dato coraggio…..”

   Terzo posto per la bravissima FABRIZIA DRAGONE di San Benedetto Ullano che ha cantato MALL PER KATUNDIN (AMORE PER IL PAESE) di Gennaro Tavolaro.

“Je vetëm ti, moj jeta ime/ Fuqia më e madhe te timet mendime/ Folea më e ngrohtë te ku pa trëmbur rri….(Sei solo tu la mia vita/ La forza più grande dei miei pensieri/ Il nido più caro dove sto senza paura….”

Premio della critica “G. D’Amico, invece, per TAMBURET E SHIUT (I TAMBURI DELLA PIOGGIA) dei FRATELLI SCARAVAGLIONE di Spezzano Albanese.

Motivo ispirato all’omonimo romanzo di Ismail Kadare che parla dell’assalto dei turchi alla città albanese di Kruia (XV sec.)

A determinare il responso due giurie: Una popolare, composta da oltre cento personalità provenienti da tutti i paesi arbëreshë d’Italia in rappresentanza di enti locali, associazioni culturali, riviste ecc., presieduta da don Francesco CHIDICHIMO, e una tecnica, presieduta dal Prof. Francesco ALTIMARI, ordinario di Lingua e Letteratura Albanese.

Anche quest’anno il Festival è stato organizzato dall’Amministrazione comunale che si è avvalso della collaborazione del comitato storico e della direzione artistica di Pino Cacozza.

I premi sono stati offerti dalla BANCA CARIME, dall’INDUSTRA MADEO, dalla CAMICERIA CMMM di A.M. MAURO e dalla famiglia D’AMICO.

Sul palcoscenico, ospiti d’onore, la famosa cantautrice italo-albanese Silvana LICURSI, il gruppo di canti e musiche d’etnia arbereshe gli Hobo, gli allievi della scuola di danza di Mimosa e il cantante Michele Baffa.

I gruppi folkloristici molisani LA KAMASTRA e QIFTI ARBËRESHE  sono stati impossibilitati a prendere parte alla manifestazione perché durante il tragitto, precisamente nei pressi di Trani, hanno subito un incidente stradale per fortuna senza gravi conseguenze e sono stati costretti a fare rientro nelle loro località.

Fra le iniziative collaterali più significative del Festival: La mostra di pittura del famoso maestro IBRAIM KOKRA.

Le opere dell’artista italo-albanese si possono ammirare nei locali dello storico Collegio di Sant’Adriano, dove è stata allestita una “personale”.

Fra le novità più rilevanti: La trasmissione quotidiana delle canzoni su una delle più ascoltatateemittenti provinciali: RADIO ARBËRESHE INTERNATIONAL, la pagina web sul sito www.festivalarberesh.com e il supporto telematico, grazie all’ing. Salvatore Lamirata, non solo durante l’esecuzione delle canzoni, ma anche nel momento del responso finale.

Una trovata, senz’altro, ingegnosa che ha creato un clima di suspense fra i concorrenti ed è stata molto apprezzata da tutto il pubblico presente.                                                                                       

La manifestazione si è aperta con il saluto del Sindaco e Presidente del Comitato, Sen. CesareMARINI.                                                                                                                                                                 Gli splendidi costumi arbëreshë, messi a disposizione dalla PRO-LOCO SANDEMETRESE di Giancarlo MACRI, che indossavano le graziose vallette Serena DE MARCO, Cesira STRIGARI,  Giovanna MACRI, Katia SALVI e i simpatici ragazzi Domenico MERINGOLO e DEMETRIO PROVENZANO hanno reso lo spettacolo molto suggestivo.                                                     

Bravissime le presentatrici Sonia Gradilone e Antonella Ciociaro.    

Il Festival ritornerà itinerante e farà tappa nel mese a Settembre, su invito degli arbëresh di Contessa Entellina, in terra siciliana, riprendendo le esperienze degli anni passati, allorquando le serate di selezioni si svolgevano in altri paesi italo albanesi.

 

GENNARO DE CICCO