Č EMILIANA ORIOLO LA
VINCITRICE
DEL XXIV FESTIVAL DELLA
CANZONE ARBĖRESHE
Emiliana Oriolo č la
vincitrice del XXIV Festival della Canzone Arbėreshe, concorso internazionale
di motivi inediti in lingua arbėreshe e/o shqipe. La cantante ha portato al
successo la canzone "Dua tė rronj / Voglio vivere", un brano scritto e
musicato da Agostino Sofis. Un inno alla pace interpretato con piglio da
professionista dalla cantante di Spezzano Albanese. "E doja t'ikja, o doja sa
te fėmonej/ gjithė lufta, oj kėtu / Kėtu ēė mė duhet Pisa/ ēė mė djeg udha,
spira, qisha...E dua tė ndėrronj / nėng dua tė luftonj / dua tė rronjj, nėng
dua tė qanj / dua tė mbanj sytė tė hapta tek aj qiell / i madh e pjot me paqė
- E vorrei scappare o vorrei che finisse / tutta la guerra qui / qui mi sembra
l'inferno / che brucia le strade, le case, le chiese.../ E voglio cambiare,
non voglio lottare / voglio vivere, non voglio piangere / voglio tenere / gli
occhi aperti su quel cielo / grande e pieno di pace" .
Al secondo posto Francesco,
Cosimo e Damiano Scaravaglione con la canzone "Karol". Al terzo, invece,
Debora Baffa che ha interpretato il motivo "Mė se njė vuxhė njė kėndimė / Pił
che una voce un canto", scritto da Vincenzo Guaglianone e musicato da
Aleksander Paloli.
Il premio della critica,
istituito sette anni fa per ricordare il compianto avv. Giuseppe D'Amico,
ideatore del Festival, č stato attribuito alla canzone "Rrimi bashkė u e ti,
Moj Arbėri / Stiamo insieme, o Arbėria, scritta da Pino Cacozza, musicata da
Angelo Pagliaro, arrangiata musicalmente di Luigi Sansņ e Roberto Cannizzaro,
cantata dal gruppo artistico Zjarri i ri.
Le prime tre classificate
hanno vinto, rispettivamente, i seguenti premi in denaro: 1.500,00; 750,00;
500,00 Euro. Somme messe a disposizione sponsor della manifestazione Francesco
Matranga (ingrosso contenitori per alimenti); Carmelino Foti (fabbrica
artigiana di premiazioni sportive); Giovanni De Paola (materiale da
costruzione). E' stato, invece, offerto dalla famiglia D'Amico un acquerello
dell'artista Luigi Melfi alla canzone vincitrice del premio della critica.
Oltre alle quattordici
canzoni in gara, nel corso della serata si sono esibiti il cabarettista Pino
Gigliotti, le ragazze della scuola d'arte del coreografo del San Carlo di
Napoli Michele Ferraro e il gruppo musicale sloveno Beneske Korenine della
provincia di Udine.
Il Festival, organizzato
dall'Amministrazione comunale e dall'Associazione Festival, ha avuto come
cornice il suggestivo scenario dello storico Collegio di Sant'Adriano.
Protagonista della giornata
dedicata alla kermesse canora anche la banda musicale Gobbedo Drustivo di
Trieste, che ha sfilato in costume sloveno - a ritmo di marcia - per il corso
principale del paese. Gli artisti sloveni, fra l'altro, avevano presentato il
loro repertorio di canti e musica la sera precedente a conclusione del
convegno sul tema: Etnie a confronto, una vetrine delle culture: "la minoranza
slovena". All'interessante iniziativa d'interscambio culturale fra realtą
alloglotte diverse partecipavano l'assessore al Turismo provinciale Rosetta
Console, il sindaco, senatore Cesare Marini, l'assessore alla cultura Antonio
Sposato, il presidente dell'associazione Festival Adriano D'Amico, il
giornalista Pasquale De Marco e i rappresentanti sloveni Rudi Pavsic,
presidente dell'Unione culturale ed economica slovena e Poljanka Dolhar,
responsabile dell'Unione dei circoli culturali sloveni.
"Questa felice intuizione
d'interscambio culturale avuta tre anni fa dagli organizzatori del Festival,
puņ fare da traino ad iniziative di coordinamento fra tutte le minoranze
linguistiche presenti nel territorio italiano - ha detto l'assessore Rosetta
Console - Magari avendo come punto di riferimento logistico l'ampio e
suggestivo spazio del Collegio di Sant'Adriano".
GENNARO DE CICCO