FESTIVAL DELLA CANZONE ARBERESHE   Comune di San Demetrio Corone (CS)

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RASSEGNA STAMPA 2005

24° FESTIVAL DELLA CANZONE ARBERESHE

 
da LA PROVINCIA COSENTINA DEL 22/08/2005
 

Č EMILIANA ORIOLO LA VINCITRICE

DEL XXIV FESTIVAL DELLA CANZONE ARBĖRESHE

 

Emiliana Oriolo č la vincitrice del XXIV Festival della Canzone Arbėreshe, concorso internazionale di motivi inediti in lingua arbėreshe e/o shqipe. La cantante ha portato al successo la  canzone "Dua tė rronj / Voglio vivere", un brano scritto e musicato da Agostino Sofis. Un inno alla pace interpretato con piglio da professionista dalla cantante di Spezzano Albanese. "E doja t'ikja, o doja sa te fėmonej/ gjithė lufta, oj kėtu / Kėtu ēė mė duhet Pisa/ ēė mė djeg udha, spira, qisha...E dua tė ndėrronj / nėng dua tė luftonj / dua tė rronjj, nėng dua tė qanj / dua tė mbanj sytė tė hapta tek aj qiell / i madh e pjot me paqė - E vorrei scappare o vorrei che finisse / tutta la guerra qui / qui mi sembra l'inferno / che brucia le strade, le case, le chiese.../ E voglio cambiare, non voglio lottare / voglio vivere, non voglio piangere / voglio tenere / gli occhi aperti su quel cielo / grande e pieno di pace" .

Al secondo posto Francesco, Cosimo e Damiano Scaravaglione con la canzone "Karol". Al terzo, invece, Debora Baffa che ha interpretato il motivo "Mė se njė vuxhė njė kėndimė / Pił che una voce un canto", scritto da Vincenzo Guaglianone e musicato da Aleksander Paloli.

Il premio della critica, istituito sette anni fa per ricordare il compianto avv. Giuseppe D'Amico, ideatore del Festival, č stato attribuito alla canzone "Rrimi bashkė u e ti, Moj Arbėri / Stiamo insieme, o Arbėria, scritta da Pino Cacozza, musicata da Angelo Pagliaro, arrangiata musicalmente di Luigi Sansņ e Roberto Cannizzaro, cantata dal gruppo artistico Zjarri i ri.

 Le prime tre classificate hanno vinto, rispettivamente, i seguenti premi in denaro: 1.500,00; 750,00; 500,00 Euro. Somme messe a disposizione sponsor della manifestazione Francesco Matranga (ingrosso contenitori per alimenti); Carmelino Foti (fabbrica artigiana di premiazioni sportive); Giovanni De Paola (materiale da costruzione). E' stato, invece, offerto dalla famiglia D'Amico un acquerello dell'artista Luigi Melfi  alla canzone vincitrice del premio della critica.

Oltre alle quattordici canzoni in gara, nel corso della serata si sono esibiti il cabarettista Pino Gigliotti, le ragazze della scuola d'arte del coreografo del San Carlo di Napoli Michele Ferraro e il gruppo musicale sloveno Beneske Korenine della provincia di Udine.

Il Festival, organizzato dall'Amministrazione comunale e dall'Associazione Festival, ha avuto come cornice il suggestivo scenario dello storico Collegio di Sant'Adriano.

Protagonista della giornata dedicata alla kermesse canora anche la banda musicale  Gobbedo Drustivo di Trieste, che ha sfilato in costume sloveno - a ritmo di marcia - per il corso principale del paese. Gli artisti sloveni, fra l'altro, avevano presentato il loro repertorio di canti e musica la sera precedente  a conclusione del convegno sul tema: Etnie a confronto, una vetrine delle culture: "la minoranza slovena". All'interessante iniziativa d'interscambio culturale fra realtą alloglotte diverse partecipavano l'assessore al Turismo provinciale Rosetta Console, il sindaco, senatore Cesare Marini, l'assessore alla cultura Antonio Sposato, il presidente dell'associazione Festival Adriano D'Amico, il giornalista Pasquale De Marco e i rappresentanti sloveni Rudi Pavsic, presidente dell'Unione culturale ed economica slovena e Poljanka Dolhar, responsabile dell'Unione dei circoli culturali sloveni.

"Questa felice intuizione d'interscambio culturale avuta tre anni fa dagli organizzatori del Festival, puņ fare da traino ad iniziative di coordinamento fra tutte le minoranze linguistiche presenti nel territorio italiano - ha detto l'assessore Rosetta Console - Magari avendo come punto di riferimento logistico l'ampio e suggestivo spazio del Collegio di Sant'Adriano".

GENNARO DE CICCO