Domani e sabato, supportata da un convegno sulla minoranza slovena
FESTIVAL DELLA CANZONE ITALO-ALBANESE
Grande attesa per il
Festival della canzone arbėreshe, la regina delle manifestazioni dei
discendenti di Skanderbeg, giunto alla 24. edizione ed in programma
nellincantevole scenario del Collegio di SantAdriano di San Demetrio
Corone, venerdģ 19 e sabato 20.
Quattordici le canzoni finaliste, inedite e in lingua arbėreshe,
selezionate da una commissione di esperti fra le diciassette pervenute e
che saranno incise su CD audio, per essere divulgate e diventare
patrimonio popolare. Saranno premiati i primi tre brani pił votati da una
giuria popolare, mentre il Premio della critica (intitolato al fondatore
del Festival, lavvocato Giuseppe DAmico) verrą assegnato da una giuria
di tecnici.
La
rassegna canora - presentata da Gennaro De Cicco e Sonia Gradilone e
organizzata dallAmministrazione comunale e dallAssociazione Festival č
diventata negli anni il punto di riferimento di tutte le 52 comunitą
albanofone, sparse in sette regioni d Italia, ed il simbolo di una
minoranza che, oltre a conservare gelosamente il suo peculiare patrimonio
culturale (lingua, costumi e rito religioso), guarda al futuro,
innovandosi nel solco della tradizione.
Domani, il
convegno Etnie a confronto, una vetrina sulle minoranze: gli sloveni con
la partecipazione di studiosi e rappresentanti istituzionali della
minoranza ospite e di quella arbėreshe. Seguirą lo spettacolo della banda
musicale Gobbedo Drustivo di Trieste e del coro Beneske Korenine di
Udine. La delegazione slovena sarą guidata da Rudi Pavsic, presidente
dellUnione culturale ed economica SKGV e da Poljanka Dolhar,
responsabile dellUnione dei circoli culturali sloveni.
Sabato,
gran finale. Queste le canzoni finaliste: 1) Nėng tė dua mė / Non ti
amo pił ( testo e musica di Francesco Bellini, Arr. Mus. di Roberto
Gori), canta Claudio La Regina) ; 2) Mė se njė vuxhė njė kėndim / Pił
che una voce un ( di Vincenzo Guaglianone e Aleksander Paloli) Debora
Baffa ; 3) Jeta arbėreshe ėshtė e bukur/ La bellezza del mondo arbėresh
( di Michele Bloise, arr. musicali Alessandro Paloli) Michele Bloise;
4) Rrimi bashkė u e ti, moj Arbėri /Stiamo insieme, oh Arbėria
(di Pino Cacozza ed Angelo Pagliaro, arr. mus. Luigi Sansņ e Roberto
Cannizzaro) gruppo artistico Zjarri i ri; 5) Mendimet e mallit/Ricordi
damore ( di Francesco Ferraro ) Francesco Ferraro ; 6) Pellegrini
i Madh/Il Grande Pellegrino ( di Angelo Greco e Aleksander Paloli)
Maria Teresa Sammarra ; 7) Shėn Mėria /Ave Maria(di Letizia Aita ed
Egert Pano) Letizia Aita; 8) Ujt/ Acqua ( di Maria Antonietta
Marcovicchio e Gennaro Dasinetti) Maria Antonietta Marcovicchio ; 9) Ti
ku je/ Ma tu dove sei (di Vincenzo Rimola) Vincenzo Rimola ; 10)
Karol ( di Francesco Francesco, Cosimo e Damiano Scaravaglione)
Francesco, Cosimo e Damiano Scaravaglione ; 11) Sa herė / Quante volte
(di Gennaro Tavolato e Marco Sabato) Emanuele Manes e Annarita Iusi
; 12) Dua tė rronj / Voglio vivere (di Agostino Sofis) Emiliana
Oriolo ; 13) Pastoqe / Stornelli (di Carmine Natale, Giuseppe De
Marco e Mimmo Gullo) gruppo Atą ka Spixana) ; 14) Tsunami (di
Antonimo Franco e Filomena Napoletano; Arr. Musicali Gruppo Jemi dhe
bashkė) Gruppo Jemi dhe bashkė.
Pasquale De Marco
Gazzetta del Sud del 18 agosto 2005