FESTIVAL DELLA CANZONE ARBERESHE   Comune di San Demetrio Corone (CS)

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RASSEGNA STAMPA 2005

24° FESTIVAL DELLA CANZONE ARBERESHE

 

“Voglio vivere”, interpretata da Emiliana Oriolo

UN INNO ALLA PACE VINCE IL FESTIVAL DELLA CANZONE ITALO-ALBANESE

 

Un pienone di spettatori, nello storico piazzale del Collegio di Sant’Adriano, ha suggellato l’ennesimo successo del Festival della canzone arbëreshe : la manifestazione “simbolo” degli Albanesi d’Italia, organizzata dall’Amministrazione comunale di San Demetrio Corone e dall’Associazione Festival.

Una rassegna canora, giunta alla 24. edizione , che propone annualmente inediti brani in lingua arbëreshe, nel segno di una comunità  ancorata alle sue radici, ma che, parimenti, si rinnova e produce nuova cultura e che,  da tre anni, è anche diventata un momento di incontro-confronto con le altre minoranze linguistiche presenti nel nostro Paese.

La palma d’oro (con 274 voti) è andata al brano “Dua të rronj” /Voglio vivere , un vibrante inno alla Pace, composto da Agostino Sofis e interpretato dalla suadente voce di Emiliana Oriolo di Spezzano Albanese, 20enne studentessa in Scienze dell’educazione all’Università della Calabria. 

Al secondo posto (con 253 voti) si sono classificati  i fratelli Scaravaglione (Francesco, Cosimo e Damiano), anch’essi di Spezzano, blasonati protagonisti del Festival, con la canzone “Karol”, da loro scritta e dedicata al Grande Papa.

Terza posizione (con 232 voti) per la giovanissima e simpatica Debora Baffa, di San Demetrio Corone, che ha cantato il brano “Më se një vuxhë, një këndimë” (Più che una voce, un canto) di Vincenzo Guaglianone e Aleksander Paloli.

Il Premio della critica  - intitolato all’avvocato Giuseppe D’Amico, ideatore del Festival e consistente quest’anno in un acquerello del Maestro Luigi Melfi – è stato attribuito, da una ristretta giuria di esperti, alla canzone Rrimi bashkë u e ti, Moj Arbërì /Stiamo insieme, o Arbëria  (di Pino Cacozza e Angelo Pagliaro, arrangiamenti musicali di Luigi Sansò e Roberto Cannizzaro), interpretata dal gruppo artistico “Zjarri i ri”, vincitore della passata edizione del Festival e interprete di un  fortunato recital sul vate Girolamo De Rada.

Il Festival – condotto da Gennaro De Cicco e Sonia Gradilone , direttori artistici della stessa kermesse – è stato preceduto dalla sfilata della banda musicale  slovena “Gobbedo Drustivo” di Trieste ed  ha offerto alla grande platea, oltre naturalmente alle 14 canzoni finaliste,  le esibizioni delle ballerine della Dance Art del coreografo Michele Ferraro del San Carlo di Napoli, del cabarettista Pino Gigliotti e del gruppo canoro sloveno “Bernesche Korenine”.

Di alto spessore culturale la serata precedente, con il convegno “Etnie a confronto, una vetrina sulle minoranze : gli sloveni”, da cui sono scaturiti interessati spunti inerenti le tematiche di salvaguardia e promozione delle “piccole patrie” tutelate dalla legge-quadro nazionale 482/1999. Al dibattito, coordinato da Gennaro De Cicco, sono intervenuti il sindaco di San Demetrio Corone, senatore Cesare Marini; Rosetta Console, assessore provinciale al Turismo; Adriano D’Amico, presidente dell’Associazione Festival; Antonio Sposato, assessore comunale alla Cultura; Rudi Pavsic, presidente dell’Unione culturale ed economica Skgv e  Poljanka Dolhar, responsabile dell’Unione dei circoli culturali sloveni.

 

Pasquale De Marco

GAZZETTA DEL SUD, 23 agosto 2005