FESTIVAL DELLA CANZONE ARBERESHE   Comune di San Demetrio Corone (CS)

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FestivalArbëresh

RASSEGNA STAMPA 2005

24° FESTIVAL DELLA CANZONE ARBERESHE

 
da IL QUOTIDIANO DELLA CALABRIA

 

Serata finale del Festival a S. Demetrio Corone

 

Riflettori puntati questa sera alle 21 sul suggestivo piazzale del complesso del Sant’Adriano, dove tutto è pronto per  la XXIV  edizione del Festival della canzone arbëreshe.

Quattordici i motivi sottoposti al giudizio di una giuria popolare nominata dal comitato organizzatore e allargata a rappresentanti di tutte le comunità di lingua  albanese presenti in Italia; motivi come sempre eseguiti in arbrisht (l’idioma degli albanesi d’Italia) o in shqipe (la lingua parlata in Albania). Una giuria tecnica nominata dalla direzione artistica, inoltre, assegnerà l’VIII premio della critica intitolato  all’avvocato Giuseppe D’Amico, il compianto “padre”  del concorso canoro.  Alla canzone regina sarà assegnato il premio di €. 1.500,00, alla seconda e alla terza classificata rispettivamente 750 e  500 euro.

L’importante gara musicale, evento clou delle manifestazioni estive nei centri albanofoni e appuntamento fisso dell’estate sandemetrese,  continua  la sua marcia fiera e orgogliosa per ciò che ha fatto e per ciò che rappresenta per gli oltre centomila “altri italiani”.

In quasi un quarto di secolo, il “Sanremo arbëresh” ha saputo rinnovare la propria immagine  mantenendo integre le finalità originarie. Tra alti e bassi il Festival è cresciuto notevolmente, e negli ultimi anni ha consolidato la sua fisionomia grazie alla passione e alla lungimiranza  dei suoi organizzatori, che lo hanno prima esportato in altre comunità calabro-albanesi, per poi imboccare  la strada del dialogo con le altre  minoranze etnico-linguistiche  disseminate  lungo lo Stivale.

Ne è venuta fuori  una rassegna fatta non solo di musica e canzoni, ma una manifestazione matura, con una immagine consolidata nel tempo, una icona della cultura espressa dai discendenti di Skanderbeg in Italia. Un Festival capace  di coniugare  tradizione  e  scelta innovativa, di aprirsi,  mettersi di fronte  alle altre etnie  e tessere rapporti  collaborativi  in campo culturale e non solo.

Il convegno dedicato alla realtà etnico-linguistica slovena di ieri sera - il terzo dopo gli incontri con la minoranza friulana e occitana degli anni scorsi - riconferma la validità della felice iniziativa ideata per accogliere all’interno della ultraventennale gara canora altre comunità.

Lo spettacolo di stasera, organizzato dall’ associazione culturale Festival, d’intesa con    l’amministrazione comunale e  patrocinata dalla amministrazione provinciale di Cosenza, sarà condotta da Gennaro De Cicco e Sonia Gradilone, i due direttori artistici a cui il Comune  ha affidato l’ organizzazione della kermesse.

Sul palco del Festival si esibiranno anche le allieve della “Dance arte” dirette dal maestro Michele Ferraro e il cabarettista calabrese Pino Gigliotti.

 

 

I quattordici motivi in gara sono nell’ordine:

NËNG TË DUA MË”/ “NON TI AMO PIÙ (canta Claudio La Regina);  MË SE NJË VUXHË NJË KËNDIM”/ “PIÙ CHE UNA VOCE UN CANTO” ( canta Debora Baffa);

JETA ARBËRESHE ËSHTË E BUKUR”/ “LA BELLEZZA DEL MONDO ARBËRESH

( canta Michele Bloise); “RRIMI BASHKË U E TI, MOJ ARBËRI”/ “STIAMO INSIEME, OH ARBËRIA(canta il gruppo artistico “Zjarri i ri”) -MENDIMET E MALLIT”/ “RICORDI D’AMORE” (canta Francesco Ferraro)

 “PELLEGRINI I MADH”/ “IL GRANDE PELLEGRINO” (canta Maria Teresa Sammarra) -

 “SHËN MËRIA”/ “AVE MARIA (canta Letizia Aita) -

UJT”/ “ACQUA(canta Maria Antonietta Marcovicchio) - TI KU JE”/ “MA TU DOVE SEI” (canta Vincenzo Rimola) - KAROL” (cantano Francesco, Cosimo e Damiano Scaravaglione)

 “SA HERË”/ “QUANTE VOLTE (cantano Emanuele Manes e Annarita Iusi)

DUA TË RRONJ”/ “VOGLIO VIVERE” (canta Emiliana Oriolo)PASTOQE”/ “STORNELLI” (canta il gruppo “Ata ka Spixana”)

 “TSUNAMI” (Canta il Gruppo “Jemi dhe bashkë”).

ADRIANO MAZZIOTTI