EMILIANA ORIOLO VINCE IL XXIV FESTIVAL DELLA
CANZONE ARBĖRESHE
Dua tė rronj (Voglio vivere) č la canzone regina della XXIV edizione del
Festival della canzone arbėreshe, svoltasi sabato sera
nel suggestivo spiazzo antistante la chiesa di SantAdriano.
A portarla alla vittoria, con 274 voti, č stata Emiliana Oriolo, 20enne di
Spezzano Albanese, studentessa allUnical; la musica e il testo del motivo
portano la firma di Agostino Sofis.
Il secondo posto č stato conquistato da Francesco, Cosimo e Damiano
Scaravaglione, con il motivo Karol, che ha ottenuto 253 consensi; testo e
arrangiamenti musicali dei tre fratelli di Spezzano Albanese. Al terzo posto,
con 232 voti, si č piazzato il motivo Me se njė vuxhė njė kėndim(Pił che una
voce un canto), interpretato dalla sandemetrese Debora Baffa, scritto da
Vincenzo Guaglianone e musicato da Aleksander Paloli.
Ad aggiudicarsi il premio della critica Giuseppe DAmico, messo a
disposizione per lottavo anno consecutivo dai familiari del patron del
concorso canoro, č stato il gruppo artistico Zjiarri i ri con la canzone
Rrimi bashkė u e ti , moj Arbėri (Stiamo insieme io e te, oh Arbėria),
musicata da Angelo Pagliaro, scritta da Pino Cacozza, arrangiamenti musicali
di Luigi Sansņ e Roberto Cannizzaro. Nel corso della serata su palco
del Festival si sono esibiti la banda Gobbedo Drustivo e il coro
Beneske provenienti dalla provincia di Udine, il cabarettista Pino Gigliotti
e le ballerine del Dance Art dirette da Michele Ferraro,
Lunica nota stonata di una serata riuscita sotto tutti gli aspetti si č
riscontrata nel numero dei paesi di provenienza dei concorrenti. I quattordici
partecipanti alla gara canora rappresentavano solo quattro delle
cinquantadue comunitą italo-albanesi presenti nel centro-sud dItalia: S.
Demetrio Corone, Spezzano Albanese, Firmo e S. Benedetto Ullano. Tutte e
quattro della provincia cosentina. Un dato a dire poco deludente !
Hanno presentato la manifestazione Gennaro De Cicco e Sonia Gradilone,
coadiuvate dalle vallette Enza Montalto, Chiara Mauro, Giusi Sposato, Angela
Meringolo, Baffa Urania e Serena De Marco.
ADRIANO MAZZIOTTI